Accogliamo calorosamente e spalanchiamo le nostre curiose orecchie a Musa , artista poliedrica che sta raccogliendo ampi consensi sulle piattaforme digitali e non solo. Recentemente impegnata nella promozione del lavoro “Scrigno Nero”, pubblichiamo con estremo interesse l’intervista a Musa , grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Apprenderemo curiosità, vizi e virtù della musica e della vita, Musa ci racconterà con quelle che sono le collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Ma largo ai convenevoli, diamo un caloroso benvenuto a Musa !

Com’è nata la tua passione per la musica?

La mia passione per la musica nasce fin da quando ero piccola, soprattutto grazie a mia madre, con cui ho condiviso fin da subito questo amore. Poi, verso i 9 anni, ho iniziato a cantare grazie a mio nonno materno, che mi ha incoraggiata, supportata e appoggiata tantissimo. Mi ha fatto capire quanto il canto fosse importante per me e, soprattutto, ha sempre creduto in me fin dalla prima volta che mi ha sentita cantare.

Descrivi “Musa” e il suo personaggio, i suoi pregi e i suoi difetti.

Descrivere Musa non è semplice, perché è una persona con tanti pregi ma anche tanti difetti. Però c’è una cosa che posso dire con certezza: nella sua vita ha affrontato davvero tante difficoltà, forse troppe per una ragazza di soli 28 anni. E anche se chi non la conosce può non immaginarlo, ha una forza incredibile… la forza di un uragano. Credo che sia molto più facile imparare a conoscerla davvero, piuttosto che cercare di descriverla a parole.

Come è stato concepito il lavoro “Scrigno Nero”?

Come ho già spiegato, questo brano nasce da un’esperienza che ho vissuto sulla mia pelle. Tratta un argomento che, purtroppo, ad oggi viene ancora messo troppo spesso da parte.

Si sa che un’immagine vale più di mille parole, ma le note non sono da meno! Il lavoro è stato valorizzato da una clip?

Sì, questo singolo ha anche un suo videoclip capace di tradurre in immagini il senso profondo del brano. La narrazione visiva si muove tra momenti di intimità e sofferenza, fino ad arrivare a un messaggio potente di speranza: dire stop al bullismo e trovare il coraggio di raccontarsi.

Il lavoro sarà contenuto in un EP/Album?

Sì, questo lavoro farà parte di un EP o di un album molto personale e completamente autobiografico. Ogni brano racconterà una parte della mia vita, delle esperienze che ho vissuto, delle difficoltà affrontate e delle emozioni che mi hanno segnata nel tempo. Sarà un progetto sincero, in cui chi ascolta potrà conoscere davvero chi sono attraverso la mia musica.

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?

Attraverso la mia arte voglio trasmettere verità ed emozioni reali. Mi piace raccontare ciò che ho vissuto sulla mia pelle, senza filtri, perché credo che la musica abbia il potere di far sentire le persone meno sole. Vorrei che chi ascolta le mie canzoni potesse ritrovarsi nelle mie parole, nelle fragilità ma anche nella forza che cerco di trasmettere. Parlo di vita, dolore, rinascita, amore e crescita personale. La mia musica nasce dalle esperienze che mi hanno segnata e il messaggio principale che voglio lasciare è che, anche dopo i momenti più difficili, si può sempre trovare la forza di rialzarsi. Per me l’arte è libertà: è il modo più sincero che ho per raccontarmi e dare voce a emozioni che, a volte, è difficile spiegare con semplici parole.

Parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi.

Nel 2021 ho fatto il provino per Amici di Maria De Filippi, un’esperienza che mi ha aiutata a crescere molto sia artisticamente che personalmente. Nel corso degli anni ho partecipato a diversi concorsi e festival musicali, tra cui Sanremo Trend, A Voice For Europe, Tour Music Fest e Je so pazzo Music Festival, confrontandomi ogni volta con realtà diverse che mi hanno lasciato tanto. Nel 2025, invece, ho preso parte agli eventi della settimana del Festival di Sanremo e ai concerti di Natale organizzati da Up Music, vivendo esperienze davvero importanti per il mio percorso artistico.

Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti o miglioreresti?

Penso che la scena musicale italiana sia molto viva e ricca di talenti, con tanti artisti che riescono a raccontare storie importanti e a portare avanti progetti interessanti e diversi tra loro. È un panorama in continua evoluzione, che sta aprendo sempre più spazio anche a nuove voci e a sonorità diverse. Allo stesso tempo, credo che si potrebbe dare ancora più attenzione alla verità e all’autenticità dei progetti artistici. Mi piacerebbe che ci fosse più spazio per chi racconta davvero sé stesso senza seguire troppo le mode del momento, valorizzando di più la scrittura, la profondità dei testi e le storie personali.

Oltre al lavoro in promozione, quale altro brano ci consigli di ascoltare?

Oltre al brano attualmente in promozione, vi consiglio di ascoltare anche il mio secondo singolo, “Sento il vuoto”, e il brano uscito lo scorso anno, “Maschere dorate”. Anche questi pezzi, proprio come “Scrigno Nero”, sono totalmente autobiografici e raccontano parti molto profonde della mia vita e delle mie emozioni.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

Il mio sogno più grande è riuscire a vivere di musica, portando la mia arte e le mie emozioni alle persone. Vorrei che le mie canzoni arrivassero al cuore di chi ascolta e che qualcuno potesse ritrovarsi nelle mie parole. Sicuramente uno dei sogni nel cassetto è salire su palchi importanti, partecipare a grandi eventi musicali e continuare a crescere artisticamente senza mai perdere la mia identità. Ma, più di tutto, sogno di lasciare qualcosa di vero attraverso la mia musica.


Di master