Con grande piacere diamo il benvenuto a Grace , artista poliedrica che sta raccogliendo ampi consensi sulle piattaforme digitali e non solo. Recentemente impegnata nella promozione del lavoro “Tilt”, leggiamo con senso di empatia l’intervista a Grace , grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Affronteremo perciò aspetti musicali e di vita, Grace si svelerà con quelle che sono le collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Andiamo a capofitto a fondo e diamo un caloroso benvenuto a Grace !
Com’è nata la tua passione per la musica?
Ho sempre cercato un modo di esprimermi oltre le parole.
La musica per me è libertà: comunica quando le parole non bastano.
Com’è nato “Grace” e il suo sound?
“Grace” nasce quasi per rivincita: un professore non credeva in me e io ho deciso che avrei dimostrato a tutti il contrario.
Il mio sound è una continua evoluzione: non mi sento mai “arrivata”, cerco sempre qualcosa che mi renda unica.
L’ispirazione di “Tilt” è arrivata all’improvviso?
No, “Tilt” è stato un processo lungo e molto pensato.
È una canzone profondamente personale, scritta con l’aiuto di chi conosce le mie fragilità più intime.
Il brano è accompagnato da un video?
Sì, c’è un visual su YouTube: concettuale e perfettamente legato al significato del pezzo.
È prevista l’uscita di un disco?
Per ora no. Stiamo costruendo un percorso solido e duraturo, passo dopo passo.
Il percorso artistico è spesso complesso. Vuoi raccontarci le difficoltà?
Potrei scrivere un libro.
Le cose ambiziose richiedono tempo, dedizione e forza mentale.
Gli alti e bassi emotivi fanno parte del gioco… e forse sono proprio la parte più vera.
Quali contenuti vuoi trasmettere con la tua musica?
La musica per me è sempre stata rifugio.
Il mio sogno è che, un giorno, qualcuno trovi lo stesso rifugio nelle mie canzoni.
Le tue esperienze tra live, concorsi e pubblicazioni?
A 20 anni parto come cantante sulle navi da crociera: un’esperienza formativa potentissima. Lì ho capito davvero quanto volevo vivere di musica.
Da allora scrivo, pubblico e costruisco il mio progetto con un team che crede in me e guarda al lungo termine.
Cosa pensi della scena musicale italiana? Cosa cambieresti?
Darei più voce a chi non ce l’ha e più spazio a generi diversi.
E soprattutto restituirei all’arte la calma che merita: oggi si punta troppo sulla quantità e troppo poco sulla qualità.
Oltre al brano in promozione, cosa ci consigli di ascoltare?
“Ti Divora”, uscito a ottobre: parla della mia rinascita personale. Progetti a breve e lungo termine?
Ampliare il team e continuare a lavorare con precisione e visione.
E sì… il prossimo singolo sta già bollendo in pentola, ma top secret
