Cosa resta di noi quando smettiamo di seguire traiettorie imposte da altri, aspettative esterne e paure che il tempo ha finito per trasformare quasi in abitudini? Nell’epoca delle risposte rapide, che sempre più spesso si accontenta dell’approssimazione, MANUEL pubblica una domanda. Si intitola “Cosa Desideri Veramente?” il nuovo singolo del cantautore, polistrumentista e produttore milanese, un brano che si sviluppa attorno al rapporto con sé stessi, senza appoggiarsi a un linguaggio motivazionale ormai troppo consumato per risultare credibile.

Negli ultimi anni il pop ha raccontato l’amore come un traguardo, un approdo definitivo, una promessa di ricomposizione e salvezza. MANUEL sceglie di partire da un interrogativo, mettendo in musica la difficoltà di distinguere ciò che desideriamo sinceramente da tutto quello che, giorno dopo giorno, abbiamo finito per inseguire quasi per adattamento.

All’artista interessa il momento in cui smarrirsi non coincide più con un fallimento, né con la percezione personale di averlo vissuto, ma con la consapevolezza che molte direzioni vengono percorse per anni senza essere mai davvero sentite, interrogate, ripensate, fino a quando qualcosa si incrina o si cristallizza e ci costringe a tornare al quesito iniziale.

«Quando perdi la direzione imposta dagli altri, puoi finalmente scoprire chi sei e hai la possibilità di scegliere quale prendere tra le infinite direzioni che hai davanti a te – racconta -. Questa canzone è nata dalla necessità di andare a fondo, di parlare al me stesso ferito e rassicurarlo, incoraggiandolo ad intraprendere il viaggio che più rispecchia la sua volontà, la sua ragione di vita.»

Nel testo, ricorre l’immagine della bussola, che però non serve a individuare una meta esterna, ma a rimettere in discussione il punto di avvio. Una guida che misura la distanza tra la vita che si mostra e quella che, oltre le attese, continua a chiedere di essere ascoltata. Allo stesso modo, il diamante non entra nella narrazione come simbolo di rivincita, bensì come figura di qualcosa di raro e prezioso che resiste sotto la paura e le cicatrici. L’artista, con la sua scrittura suggestiva e al contempo concreta, ben ancorata alla realtà, evidenzia la possibilità che anche lo smarrimento, quando viene attraversato senza infingimenti, apra una conoscenza più profonda e matura di sé.

Ad ampliare l’immaginario del singolo lo Short Music Film, che ne estende il respiro sul piano visivo, rendendo la canzone un vero e proprio cortometraggio musicale. Nicole Meda interpreta una figura femminile che attraversa il racconto come presenza di soglia e come riflesso di una coscienza che prova ad affiorare. La produzione musicale è firmata dallo stesso MANUEL per Eterno Wild Studios, con mix e mastering di Cristiano Messina, mentre il film porta la regia di Cristian Morello e Nicolò Fellini e la fotografia di Francesco Genovese. Direzione artistica, storytelling e styling portano ancora una volta la firma di MANUEL.

“Cosa Desideri Veramente?” fonde una forte componente introspettiva a una cifra lirica che, pur muovendosi tra immagini e simboli, non perde mai contatto con la realtà da cui prende forma. Un brano che smette di far coincidere l’identità con l’immagine, con l’abitudine, con la direzione presa per inerzia, e riporta tutto al punto da cui era partito: la distanza tra ciò che inseguiamo e ciò che, invece, ci appartiene davvero.

Di master