Filippo Spanio, in arte SPAZIO

Filippo Spanio, in arte SPAZIO

Febbraio 4, 2021 0 Di master

Spazio, alias Filippo Spanio, è un cantautore pop/pop-rock di Mestre (VE). 

Pubblica i suoi primi due inediti nel 2019, ma la svolta avviene nel 2020 quando registra il singolo “Venti” negli studi modenesi Warner di Benji e Fede e molti altri grandi artisti, anticipazione dell’album d’esordio in uscita nel 2021.

Il suo sound concilia il mondo dell’elettronica moderna e quello dello strumento musicale suonato elaborato al fine di dare dei contorni attuali, attingendo dai sottogeneri del pop per variegare i contenuti e avere sempre la possibilità di rinnovarsi. 

Ma scopriamo di più di questo giovane talento che ci ammalia con le note di “Venti” e presto con altri nuovi successi, nonchè con la sua fresca e gioviale verve!

Com’è nata la passione per la musica?

La mia passione per la musica posso dire che nasce insieme a me, dato che fin da piccolissimo ho visito in un ambiente familiare in cui la musica ricopriva un ruolo un ruolo importante. Sono cresciuto a pane e Pooh come spesso si sente dire in giro, ma sono passato anche attraverso la musica delle band che hanno fatto la storia del rock, come ad esempio i Toto, gli Yes e gli Asia 

Cosa significa e com’è nato il nome “Spazio” e il suo personaggio?

“Spazio” è un nome d’arte che nasce quasi per gioco. Io mi chiamo Filippo Spanio, ma l’idea di presentarmi con nome e cognome non mi ha mai particolarmente attirato e il solo cognome era un’ipotesi che escludevo ma che mi intrigava per la schiettezza. Dovete sapere che sono un appassionato di fantascienza e ho deciso di giocare con il mio cognome ruotando la lettera “N” che è diventata “Z”. Da “SPANIO” a “SPAZIO” non passa poi molto 😉

Come è stato concepito il singolo “Venti”?

Il singolo Venti nasce dall’esigenza di proporre al mercato discografico un un pezzo dal significato universale, per poter mandare un messaggio trasversale a chiunque la ascolti. “Venti” parla del tempo: venti come gli anni e come le correnti

E com’è nato il suo videoclip?

Il videoclip nasce da un’idea del regista Gianmaria Palombo che ha trovato la formula comunicativa migliore per parlare di un qualcosa che volevo fosse condivisibile da tutti. Ecco perché abbiamo presentato tre storie che se inizialmente appaiono molto diverse, in realtà hanno molte più cose in comune di quanto ci si aspetterebbe.


E l’album da cui è estratto? Oppure è in cantiere un album che lo conterrà?

È in cantiere un disco che lo conterrà, ma non posso dire di più! 

Quali sono le influenze artistiche?

Le influenze artistiche derivano prettamente dal cantautorato moderno e dal pop italiano ascolterei. Alcuni nomi che mi hanno ispirato nella scrittura possono essere Marco Masini, Nek e i Pooh, ma, in fin dei conti, la volontà era quella di esprimere me stesso.

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la musica?

La musica per me è tante cose: riflessione, condivisione, gioia, passione, introspezione, energia. Se mi parli di questo progetto, posso dirti che tocca un po’ tutti questi aspetti.

Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?

La scena musicale italiana posso dire che mi appassiona. Non sono particolarmente esterofilo musicalmente parlando, ma devo dire che apprezzo il panorama artistico attuale. Naturalmente ho le mie preferenze, ma credo come tutti, no? In fondo la musica è libertà d’espressione, dunque chi sono io per cambiarla? 

Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigliate di ascoltare?

Del nuovo progetto Spazio questo è il mio primo singolo. Non è il primo in assoluto, ma attualmente di tutte le mie precedenti pubblicazioni è reperibile solo il mio primo inedito di sempre: “Credo in te (homemade version)”, un esperimento particolare che vede Michele Cosi come produttore esecutivo e che attualmente segue insieme ad Alessandro Moro i nuovi lavori in studio. 

Come stai vivendo da artista e persona questo periodo del covid-19?

Ti dirò, nonostante il momento sia faticoso per tutti, io mi ritengo molto fortunato. Sono riuscito vivere il primo periodo di quarantena in maniera consapevole ma serena, sfruttando il maggior tempo a disposizione per trovare il mio primo spazio discografico di cui sono orgoglioso e riconoscente. Con l’andare dei mesi, da un po’ anche io comincio a soffrire questa condizione così particolare, ma sono fiducioso e cerco di non perdere lo spirito positivo che mi contraddistingue.

Quali sono i programmi futuri?

I miei programmi futuri sono tanti. Difficile parlarne in poche righe, ma faccio del mio meglio: ho un album in cantiere che uscirà presto, ho molta voglia di tornare live con la mia nuova band e di portare il disco nuovo ovunque, conoscere nuove persone e stringere altri legami lavorativi! Se devo essere sincero, però, l’obbiettivo più grande di questo 2021 è quello di arrivare al Festival di Sanremo Giovani! Parlerà il tempo.