Straordinaria intervista oggi a Maila, artista poliedrica che sta facendo incetta di consensi coi suoi lavori musicali. Recentemente impegnata nella promozione del lavoro “Toxic”, leggiamo con curiosità l’intervista a Maila, grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Affronteremo perciò aspetti musicali e di vita, Maila si svelerà con quelle che sono le collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Andiamo a capofitto a fondo e diamo un caloroso benvenuto a Maila!

Com’è nata tua la passione per la musica?

La mia passione è nata fin da quando ero molto piccola; a dire il vero non ne ho un ricordo preciso, perché da che ho memoria ho sempre amato cantare, suonare e ascoltare musica. I miei genitori mi hanno trasmesso questo amore, facendomi studiare pianoforte fin dall’età di quattro anni; ho poi proseguito con lo studio dell’oboe e del pianoforte in Conservatorio, per arrivare infine alla laurea in canto pop. La musica è letteralmente ciò che amo di più e, soprattutto, ciò che mi fa stare meglio in assoluto. In generale, sono sempre stata fortemente affascinata dal mondo dello spettacolo.

“Maila” vogliamo sapere di più dei tuoi superpoteri…!

Ahah, non credo di avere dei superpoteri, ma se dovessi descrivermi direi che sono una persona sognatrice, molto determinata e intraprendente. Amo raccontarmi e aprirmi agli altri: è proprio questo lato del mio carattere che mi permette di creare una connessione speciale e profonda con le tante persone che mi seguono.

Da un incontro o da uno scontro, tutto può essere ispirazione. Com’è nato il lavoro “Toxic”?

“Toxic” nasce proprio da una mia relazione passata, un legame “tossico” e un amore tormentato dal quale non riuscivo a separarmi e che mi ha fatto soffrire parecchio.

E l’album da cui è estratto? Oppure è in cantiere un album che lo conterrà?

Per ora non c’è nessun album in cantiere. Preferisco andare avanti pubblicando dei singoli: sento che, al momento, questo sia il modo più efficace per esprimermi e per dare la massima importanza e il giusto risalto a ogni singolo brano.

Cos’è per te l’arte, la musica?

Per me è vita. È tutto. È pura emozione, è un racconto che ci fa sentire parte di un’esperienza condivisa. Per quanto mi riguarda, è in assoluto la cosa migliore della vita.

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?

Attraverso la mia arte voglio trasmettere valori e significati profondi; ogni mio brano prende vita da emozioni ed episodi strettamente personali. Il mio obiettivo è fare in modo che chi mi ascolta si senta meno solo, e questa condivisione, di riflesso, fa sentire meno sola anche me.

Parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi?

La dimensione live mi piace moltissimo, perché è il momento in cui posso dare libero sfogo alla mia voce e variare leggermente l’interpretazione dei miei brani (cosa che mi diverte un sacco). L’episodio che porterò per sempre nel cuore, però, è l’essere stata ripostata sui social da Alicia Keys: ho ricevuto direttamente da lei un “wow” come commento a un mio video in cui cantavo la sua “Empire State Of Mind”.

Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?

Penso onestamente che si stia dando troppo poco spazio agli artisti emergenti e all’uso della voce, che per me resta una caratteristica fondamentale per trasmettere emozioni forti. Ho l’impressione che ci sia un appiattimento generale. Se potessi, forse cambierei lo stile musicale predominante che si ascolta oggi (e sappiamo tutti qual è!), o meglio: farei in modo che non fosse l’unico genere di tendenza e, soprattutto, vorrei che la musica tornasse a essere vissuta per quello che è, smettendo di essere considerata solo un mero “trend” da social.

Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?

Consiglierei l’ascolto di “Eri Con Me”, un brano emotivamente molto forte per me: l’ho scritto dopo il suicidio del mio ex fidanzato, avvenuto ormai sette anni fa. Il dolore racchiuso in questa canzone è immenso, così come è stata enorme la forza necessaria per trovare il coraggio di pubblicarlo. È un brano che ha fatto sentire meno sole tantissime persone e, in fondo, ha aiutato anche me.

Quali sono i tuoi programmi futuri?

Continuare a scrivere, pubblicare nuova musica, cantare dal vivo e condividere tutto questo viaggio con la fantastica community che mi sostiene ogni singolo giorno.

Di master