Straordinaria intervista oggi a Rocket B, artista poliedrico che sta raccogliendo ampi consensi sulle piattaforme digitali e non solo. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro “Restiamo qui” , pubblichiamo con estremo interesse l’intervista a Rocket B, grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Apprenderemo curiosità, vizi e virtù della musica e della vita, Rocket B si confiderà con noi con quelle che sono le collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Andiamo a capofitto a fondo e diamo un caloroso benvenuto a Rocket B!

Com’è nata tua la passione per la musica?

La mia passione per la musica nasce dal sentirsi bene ascoltando certi tipi di suono: djambe, bongo, kurna, tutti suoni particolari… Un rilascio continuo di endorfine! Il livello della musica si è abbassato… quindi mi son detto perché non provarci! Ero molto bravo a scrivere, ma ora ho scoperto anche di essere bravo a fare dei beat o delle strumentali dove è facile immaginare un futuro migliore… dove collaborare con tanti artisti e stare davvero in pace con sé stessi.

“Rocket B” vogliamo sapere di più dei tuoi superpoteri…!

I miei superpoteri? Tamburi, connessioni e voci spirituali… questa è la mia dote!

Prima l’uovo (il testo) o la gallina (la musica). Com’è stato il processo di creazione di “Restiamo qui”?

Ho scritto sopra un beat molto simile… e Sabatino Salvati, il mio produttore, ha fatto davvero un lavoro strepitoso rifacendo la base ancora migliore dell’originale! Quindi prima l’uovo, poi la gallina…

Si sa che un’immagine vale più di mille parole, ma le note non sono da meno! Il lavoro è stato valorizzato da una clip?

Assolutamente sì, potete trovare il video ufficiale su YouTube!

È prevista l’uscita di un disco?

Certo che sì! Ma non posso dire quando, in quanto essendo autonomo sto facendo tutto da solo o quasi… però tra non molto, anche perché abbiamo imparato a fare tutto da poco… quindi finalmente siamo pronti a fare uscire un sacco di musica.

Com’è stato il percorso dall’esordio ad oggi?

È stato davvero difficile… un sacco di sacrifici immensi, tra lavoro e poco tempo libero. Prendevo l’aereo alle 6 del mattino per andare a Milano… tornavo a mezzanotte e mezza a casa e l’indomani si continuava a lavorare, oltre la passione per la musica.

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?

Sicuramente trovare dei suoni per calmare il sistema nervoso… La maggior parte dei problemi proviene proprio da lì, sopratutto l’insonnia… una vita di caos cerca solo pace o nuovi motivi per lottare, fare sempre squadra… nella vita conta tantissimo.

Parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi?

Ho fatto qualche live a livello amatoriale in qualche bar e qualche piazza, ho fatto un bellissimo corso da producer alla Mat Academy proprio per poter diventare prima o poi indipendente e magari far diventare la musica il mio lavoro vero.

Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?

È strano che non facciano squadra, ma siano sempre l’uno contro l’altro… la musica è fatta di unione anche quando ci si sente soli! Tanti sono soli e questo ci unisce tantissimo. Non sapete quanto vorrei cambiare la mediocrità nella musica… la musica ha quasi sempre un significato, che sia esplicito o implicito; ogni tanto esce qualcosa di bello, ma hanno uno standard che non capisco…

Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?

 Sicuramente Follow the sun e Piano B, sono due canzoni molto particolari: una parla del sole, l’altra della guerra.

Progetti a breve e lungo termine?

Sicuramente farò uscire un cd tra non molto, tante collaborazioni e featuring. Non smetterò mai di fare musica: spero di fare un album ogni anno se il tempo me lo permette. L’obiettivo è creare una tribù musicale dove tutti possano ballare felici; sono molto contento della gente che mi sta aiutando a costruire la mia musica.

Di master