Con grande riconoscenza diamo il benvenuto a GIUMMO , artista poliedrico che ci sorprende coi suoi prodigi artistici. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro “Altolà”, leggiamo con curiosità l’intervista a GIUMMO , grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Avviciniamoci con garbo e curiosità al mondo musicale e personale, GIUMMO si svelerà con quelle che sono le collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Ma largo ai convenevoli, diamo un caloroso benvenuto a GIUMMO !
Com’è nata la tua passione per la musica?
La musica è sempre stata un modo per tirare fuori quello che ho dentro, soprattutto le cose che faccio fatica a dire a parole. Nella vita vedo e vivo situazioni che mi fanno riflettere, a volte anche arrabbiare, e scrivere mi aiuta a dare loro un senso. Con il tempo ho capito che volevo trasformare tutto questo in qualcosa di mio, senza dover fingere di essere qualcun altro.
“GIUMMO”, vogliamo sapere di più dei tuoi superpoteri…!
Il mio superpotere? Probabilmente riuscire a fare musica dopo una giornata di lavoro, quando magari sono stanco, ma ho ancora qualcosa da dire. Sono un operaio e la mia vita non è fatta di studio di registrazione e riflettori: c’è il lavoro, la fatica e la quotidianità. GIUMMO è il modo in cui trasformo tutto questo in musica, mentre la maschera rappresenta una parte di me che voglio far conoscere attraverso i brani.
Prima l’uovo (il testo) o la gallina (la musica). Com’è stato il processo di creazione di “Altolà”?
Di solito parto da quello che sento e che mi gira in testa, poi cerco il modo giusto per trasformarlo in un brano. “ALTOLÀ” nasce dalla stanchezza di vedere persone giudicare senza conoscere davvero chi hanno davanti. È un concetto che sento vicino, perché credo che spesso ci si fermi troppo alle apparenze. Con questo pezzo volevo dire: fermati un attimo, prima di farti un’idea di me.
Il lavoro è accompagnato da un video?
Sì, “ALTOLÀ” ha il suo videoclip ufficiale, disponibile su YouTube. Volevo che anche le immagini rispecchiassero il mio mondo: ambienti urbani, atmosfere cupe e un’estetica che non fosse troppo pulita o costruita. La maschera ha un ruolo importante, perché permette di raccontare qualcosa senza mostrare tutto. Per me musica e immagini devono parlare la stessa lingua.
Il lavoro sarà contenuto in un EP/Album?
Sto lavorando a un progetto più ampio insieme al mio produttore Davide Maggioni e alla mia etichetta Matilde Dischi. Ci sono diversi brani, ognuno con qualcosa di diverso da raccontare, ma tutti legati al mio modo di vedere la realtà e alle esperienze che vivo ogni giorno. Il progetto prenderà forma attraverso la pubblicazione di singoli, con l’obiettivo di far conoscere gradualmente le diverse sfaccettature di GIUMMO.
Cos’è per te l’arte, la musica?
Per me la musica è uno sfogo, ma anche un modo per lasciare qualcosa agli altri. Non sono uno che ha bisogno di avere sempre ragione o di insegnare qualcosa a qualcuno: racconto quello che vedo e quello che penso. Se una mia canzone riesce a far riflettere una persona, oppure le fa capire che non è l’unica a vivere certe situazioni, allora per me ha già fatto qualcosa di importante.
Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?
Racconto la vita reale, quella fatta di lavoro, sacrifici, problemi economici e persone che ogni giorno cercano di andare avanti. Mi dà fastidio quando si giudica qualcuno senza sapere cosa c’è dietro la sua storia. Non voglio dipingere un mondo più bello di quello che è, né costruirmi un personaggio perfetto. Preferisco raccontare le contraddizioni che vedo, lasciando a chi ascolta la libertà di pensarla come vuole.
Parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi?
Sto portando avanti il mio percorso in modo indipendente, cercando di fare le cose seriamente senza perdere di vista la mia vita quotidiana. Con “ALTOLÀ” ho pubblicato un nuovo brano accompagnato dal videoclip ufficiale, e vedere il progetto trovare spazio anche su realtà editoriali come Hano.it e News Rap Ita è una soddisfazione. Sono piccoli passi che mi danno la spinta per continuare a lavorare e far conoscere GIUMMO a più persone.
Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?
Penso che in Italia ci siano tanti artisti validi, ma a volte sembra che contino più i numeri, l’immagine e le visualizzazioni di quello che si vuole raccontare. Mi piacerebbe che ci fosse più curiosità verso chi propone qualcosa di diverso, anche senza avere alle spalle grandi mezzi o una struttura importante. Alla fine, secondo me, una canzone dovrebbe essere ascoltata per quello che trasmette, non soltanto per chi la canta.
Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?
Consiglio “Non vedo, non sento e non parlo”, perché rappresenta un’altra parte del mio modo di vedere le cose. È un titolo che richiama una situazione che riconosco nella società di oggi: spesso si preferisce non vedere, non ascoltare e non prendere posizione. Invito chi mi sta conoscendo attraverso “ALTOLÀ” ad ascoltarlo, per scoprire un’altra sfaccettatura di GIUMMO e del mondo che voglio raccontare.
Progetti a breve e lungo termine?
Adesso voglio far girare “ALTOLÀ” il più possibile e continuare a dare forma al mio progetto, sia con la musica sia con i videoclip. Ho ancora diversi brani da far conoscere e idee che voglio sviluppare. Non so dove mi porterà questo percorso, ma so che voglio continuare a farlo a modo mio, senza snaturarmi e senza dimenticare da dove sono partito.