Tête-à-tête con Paulo Sabbatini eccezionale artista

Con grande gioia diamo il benvenuto a Paulo Sabbatini , artista poliedrico che raccoglie consensi a go-go. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro “Play”, leggiamo con senso di empatia l’intervista a Paulo Sabbatini , grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Apprenderemo curiosità, vizi e virtù della musica e della vita, Paulo Sabbatini ci racconterà con quelle che sono le collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Entriamo nel vivo dell’intervista e diamo un caloroso benvenuto a Paulo Sabbatini !

Com’è nata tua la passione per la musica?

Fin da bambino ho avuto la passione per il canto, tanto è vero che volevo partecipare alle selezioni dello Zecchino d’Oro all’Antoniano di Bologna, da adulto ho studiato tecnica vocale da un vocal coach personalizzato, ottenendo ottimi risultati.

 Com’è nato “Paulo Sabbatini ” e il suo personaggio, il suo sound?

Il personaggio è nato nel 2025, pensando alle mie origini brasiliane (Paulo) e alla mia voglia di riscatto, dopo vari anni trascorsi seguendo altri percorsi di studio, molto diversi dal percorso artistico per diventare un cantante professionista.

 Come descriveresti la nascita di “Play”?

Play è nata per trasmettere al pubblico la capacità che ha la musica di curare me stesso, di creare un rapporto di empatia, leggerezza e benessere, di creare una dimensione di distacco dal mondo caotico e complesso e di trasferire tutte queste sensazioni al pubblico.

 Il lavoro è accompagnato da un video?

Si, nel video appaio inizialmente sdraiato su un tavolo all’interno di un salone mentre intono il brano, per poi alzarmi e ballare come se la canzone fosse un’estensione stessa del mio corpo. Guardando fisso verso il pubblico, ne immagino la reazione, cercando un segnale forte di approvazione, condivisione, empatia ed emozione.

 Il lavoro fa parte di una serie di uscite che culminerà in un disco?

Al momento nessun album è in lavorazione; ho in mente di creare un album autobiografico, che descriva in maniera più approfondita me stesso, la mia storia di vita, il mio carattere, il mio rapportarmi con gli altri, evidenziando il mio aspetto emotivo.

 Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?

Inclusione sociale contro ogni forma di discriminazione, proposta e presentazione di nuovi outfit, messaggi sociali, ad esempio lotta    contro ogni forma di isolamento sociale, favorire la socializzazione in un’era digitale in cui i rapporti sociali sono virtuali.

 Parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi?

Nell’Ottobre del 2025 ho partecipato al TMF (tour music fest) e mi sono esibito alla Live Audition, presentando il brano di Tiromancino “Amore impossibile”, ottenendo quasi il massimo del punteggio sia come qualità di’ interpretazione sia come tecnica vocale.

 Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?

C’è molta varietà nei generi, ma c’è anche allo stesso tempo omologazione e scarsa originalità; attualmente si tende a proporre featuring tra artisti, anche molto diversi tra loro, ma che a volte ottengono degli ottimi risultati con il pubblico e la critica. Darei più margine di autonomia ad artisti che dimostrano originalità e innovazione nel panorama musicale.

 Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?

A’ finestra (Carmen Consoli), Piuma (Alessandra Amoroso), Uno su mille (Gianni Morandi), Sorry seems to be (Elton John), No surprises (Radiohead), Broken (Elisa), Di notte (Pierdavide Carone), Englishman in New York (Sting), Senza Riserva (Annalisa), Je so’ pazzo (Pino Daniele), L’uomo che guardava le nuvole (Eros Ramazzotti), Lascia che io sia (Nek).

 Progetti a breve e lungo termine?

Interviste e partecipazione a programmi televisivi, concerti rivolti ad un pubblico trasversale e featuring con artisti, tra cui Alessandra Amoroso, Nek , Renga, Carone, Carmen Consoli, Marco Mengoni, Marco Masini, Francesco Gabbani, Irama.

Di master