Intervista a quattro occhi con Michele Montani formidabile artista

Con grande piacere diamo il benvenuto a Michele Montani , artista poliedrico che sta raccogliendo ampi consensi sulle piattaforme digitali e non solo. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro “Isole”, condividiamo con piacere l’intervista a Michele Montani , grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Leggeremo di più sulla vita musicale e artistica, Michele Montani ci racconterà con quelle che sono le collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Entriamo nel vivo dell’intervista e diamo un caloroso benvenuto a Michele Montani !

Com’è nata la tua passione per la musica?

A quanto pare, sembrerebbe che io abbia iniziato a cantare, prima ancora di parlare. È quindi una passione che mi accompagna da sempre, anche se ho iniziato a studiare musica solo alle medie e, nello specifico canto, durante le superiori. Da allora, non ho più smesso.

Usa tre aggettivi (e perché) per descrivere “Michele Montani ” e il suo personaggio…

Diretto: mi piace descrivere la realtà che ci circonda così com’è. Determinato: perseguo i miei obiettivi con fede, fiducia e coraggio. Testardo: di sicuro, non è sempre una qualità, ma spesso si è rivelato un’utile guida per le mie scelte, spesso dettate dal cuore.

Come descriveresti la nascita di “Isole”?

Nasce dalla collaborazione con un bravissimo autore, Fabio Vaccaro, che è riuscito a rendere una splendida metafora di un paradosso della nostra società: la difficoltà di comunicare nonostante siamo iperconnessi.

E com’è nato il suo videoclip?

Il videoclip nasce proprio per rappresentare questo paradosso: io che appaio in due colori opposti, bianco e nero. Il bianco dell’apparenza, delle luci e di tutto ciò che mostriamo; il nero della nostra intimità, delle nostre difficoltà e della nostra incapacità di comunicare.

Il lavoro fa parte di una serie di uscite che culminerà in un disco?

È sicuramente un progetto possibile che potrà delinearsi, anche se attualmente vorrei concentrarmi sulla promozione di questo brano, di cui sono particolarmente contento e che, quindi, merita tutta la mia dedizione e attenzione.

Com’è stato il percorso dall’esordio ad oggi?

È stato un percorso di crescita fra alti e bassi: il mio carattere, che mi impone di dare sempre il massimo, si è spesso scontrato con la realtà che non sempre mi ha favorito. Ma è stato proprio questo che mi ha spinto a lavorare su me stesso per superare gli ostacoli che, molto spesso, io stesso ponevo sulla mia strada.

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?

Vorrei passare contenuti autentici, condivisi e coinvolgenti. Ciò significa non aver paura di descrivere la realtà in cui troviamo, così com’è, senza filtri; in tal senso, ognuno di noi può ritrovarsi in questi contenuti e, di conseguenza, essere profondamente coinvolto. E sconvolto.

Parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi.

Ho collaborato con Fremantle come corista per alcuni programmi TV e, contestualmente, ho vinto una borsa di studio presso il CET di Mogol, dove mi sono diplomato come interprete di musica leggera. Di qui, ho iniziato a pubblicare i primi brani inediti, fino a riuscire a collaborare direttamente al testo di questo mio ultimo inedito, Isole.

Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?

È una scena molto variegata, per tutti i gusti. Io, in particolare, ho sempre apprezzato, e apprezzo, i cantanti che hanno fatto della loro voce il marchio stilistico delle loro canzoni, mostrando di usarla esattamente come uno strumento al servizio della loro arte.

Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?

Ho pubblicato già alcuni inediti: in particolare, uno dei primi brani che mi ha segnato è stato Stare Senza Te, il racconto di una separazione, una mancanza incolmabile che, però, sublima in una presenza spirituale e e nella memoria costante e continua. Un legame di fiamma gemella.

Sorprese e anticipazioni. Cosa bolle in pentola e a cosa stai lavorando?

La produzione di Isole mi ha ispirato particolarmente a continuare a studiare e scrivere: ci sono quindi testi, immagini, suoni che devono ancora trovare una collocazione precisa, ma che, sicuramente, mi rappresentano e, per questo, intendo dar loro una forma ed un contesto precisi: una canzone o, magari, un album…

Di master