Diamo oggi il benvenuto a Bussoletti , artista poliedrico che sta facendo incetta di consensi coi suoi lavori musicali. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro “Acida”, condividiamo con piacere l’intervista a Bussoletti , grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Avviciniamoci con garbo e curiosità al mondo musicale e personale, Bussoletti si svelerà con quelle che sono le collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Andiamo a capofitto a fondo e diamo un caloroso benvenuto a Bussoletti !
Com’è nata tua la passione per la musica?
Da piccolissimo ho avuto la fortuna di vedere Michael Jackson allo stadio Flaminio e sono rimasto folgorato. Forse è iniziato tutto là.
Cosa significa e com’è nato il nome Bussoletti e il suo personaggio, il suo sound?
È il mio cognome ma di base è come mi chiavano al liceo gli amici. Mi piaceva avere un nome d’arte che non fosse un nome d’arte.
Come descriveresti l’idea della cover “Acida”?
È una canzone che non ho mai smesso di cantare da quando è uscita. Un giorno decido di metterla in scaletta ad un mio concerto all’Auditorium Parco della Musica ed è accaduto qualcosa. Il pubblico si è acceso ed allora ho deciso che per la prima (e forse) ultima volta avrei pubblicato una canzone non mia.
Cos’è per te l’arte, la musica?
È la bellezza necessaria a camminare in mezzo alla spazzatura.
Quali sono le tue influenze artistiche?
Non smetti di averle, ascolto tanta musica attuale internazionale e italiana. I miei figli sono i pusher di nuove canzoni ed io lì ascolto molto. In ogni sedato ho divorato i Beatles e i Radiohead ma anche Manu Chao e i cantautori italiani da De Gregori a Luca Carboni.
Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?
Emozioni. Nulla di più.
Parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi?
È una cosa che mi imbarazza un po’. Salire verso la cima mi entusiasma, guardare giù no.
Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?
Va benissimo così. Ci sono artisti giovanissimi molto bravi e alcuni big che mantengono la loro qualità.
Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?
Direi “Ponte Milvio” che ho presentato qualche tempo fa con un flashmob in piazza di cui ha parlato anche il Tg3. Mi sono divertito tanto.
Quali sono i tuoi programmi futuri?
Uscirà a breve un nuovo album di inediti a cui lavoro da tempo. Nel frattempo, continuo a fare compagnia alle persone col mio programma GREEN CARPET che va tutti i giorni dalle 18 alle 20 su Radio Roma Sound.