Straordinaria intervista oggi a Giulia , artista poliedrica che raccoglie consensi a go-go. Recentemente impegnata nella promozione del lavoro “Tommy&Lucy”, pubblichiamo con estremo interesse l’intervista a Giulia , grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Avviciniamoci con garbo e curiosità al mondo musicale e personale, Giulia si aprirà a noi con quelle che sono le collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Entriamo nel vivo dell’intervista e diamo un caloroso benvenuto a Giulia !
Com’è nata tua la passione per la musica?
La passione per la musica è nata in modo quasi inevitabile. Fin da piccola in casa c’era sempre un disco che girava (grazie ai miei nonni) ed ero affascinata dal potere che le canzoni avevano di cambiare l’umore di una stanza.Ricordo che suonavo una piccola tastiera per gioco in camera dai nonni, ma quando ho capito che la musica era il mezzo più naturale per esprimere quello che non riuscivo a dire a parole, è diventata una vera e propria necessità biologica.
Com’è nato “Giulia ” e il suo personaggio, il suo sound?
‘Giulia’ nasce dall’esigenza di raccontare una storia. Il personaggio non è necessariamente una persona reale, ma una personificazione di uno stato d’animo o l’esigenza di raccontare qualcosa. Volevo che il sound rispecchiasse questa dualità: per questo abbiamo unito una storia ad un ritmo orecchiabile, cercando una melodia che potesse rimanere in testa ma con un testo che facesse anche riflettere.
Prima l’uovo (il testo) o la gallina (la musica). Com’è stato il processo di creazione di “Tommy&Lucy”?
È tutto partito dall’idea di un racconto che potesse anche rispecchiare il mondo attuale.
Direi prima l’uovo.
Era la cosa più importante per me.
Abbiamo lavorato sul testo insieme a Fabio Vaccaro, che ringrazio per l’aiuto e la disponibilità/professionalità nel comprendere la mia idea e crearla assieme.
Si sa che un’immagine vale più di mille parole, ma le note non sono da meno! Il lavoro è stato valorizzato da una clip?
Assolutamente sì. Credo molto nella sinergia tra musica e immagini. Per questo brano abbiamo realizzato un videoclip ufficiale. Volevamo che l’impatto visivo amplificasse il messaggio della canzone, giocando su colori caldi e freddi, luci e ombre . Trovate il video su YouTube ed è il perfetto completamento del viaggio sonoro.
Il lavoro sarà contenuto in un EP/Album?
Ho scritto molti brani, con altre tematiche molto forti e attuali, come il bullismo o le malattie mentali. Non nego assolutamente che mi piacerebbe ampliare questo viaggio portando un testo completamente mio dall’inizio alla fine con tanto di musica.
È già tutto imbastito in bozze sul mio telefono, chissà, vedremo!
Studi, gavetta, sudore e soddisfazioni… vogliamo conoscere la tua storia, tutto il suo percorso! Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?
La mia storia è fatta di ore passate in cameretta a scrivere melodie e testi. Prove, porte in faccia che sono diventate stimoli e piccoli traguardi che per me valgono tantissimo. Ho studiato canto qualche anno in una piccola scuola del mio paese e ogni palco, grande o piccolo, è stato una scuola. Attraverso la mia arte voglio trasmettere la bellezza delle cose imperfette e l’autenticità. Vorrei che chi ascolta i miei brani si sentisse meno solo nelle proprie emozioni.
Parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi?
Ogni esperienza live mi ha lasciato qualcosa dentro. Tra i momenti più significativi ricordo sicuramente, il mio primo live con quella che era la mia band, la semifinale al meeting di rimini e la partecipazione al concorso di san marino per l’eurovision, dove io e la mia band eravamo arrivati in semifinale,che è stata un’incredibile occasione di confronto. Sul fronte delle pubblicazioni, vedere i propri brani finire nelle playlist e ricevere un riscontro dal pubblico è sempre un’emozione.
Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?
La scena italiana attuale è vivissima e piena di talento, soprattutto nel sottobosco indipendente ed emergente. Se potessi cambiare qualcosa, chiederei più spazi fisici per la musica dal vivo delle realtà emergenti e una maggiore curiosità da parte dei grandi media e degli algoritmi nel dare voce a chi non ha ancora grandi numeri, ma ha tanto da dire.
Molti grandi artisti hanno molto talento ma spesso sono fatti con lo stampino, ultimamente l’Italia sembra spaventata dalla novità e ricerca quello che è in voga e popolare rispetto ad un testo di spessore con qualcosa da raccontare e questo mi rattrista molto.
Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?
Vi consiglio assolutamente di ascoltare “darker side”’. È una canzone a cui sono molto legata perché rappresenta un periodo buio e credo sia il modo migliore per scavare un po’ più a fondo nel mio mondo musicale,ero ancora in formazione “band” ed è sotto il nome di “underoots”
Sorprese e anticipazioni. Cosa bolle in pentola e a cosa stai lavorando?
In pentola bolle sempre tantissimo! Al momento sono concentrata su questo progetto. Parallelamente, sono già tornata in carica a scrivere e registrare nuove tracce. Seguite i miei canali social per non perdervi i prossimi annunci.